17 dicembre 2014

Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, trama

Pubblicato nel 1951 in Francia e nel 1963 in Italia con Einaudi, "Memorie di Adriano" è una delle migliori opere della scrittrice francese Marguerite Yourcenar.
Il titolo già suggerisce la struttura del romanzo, proposto in forma epistolare. Si tratta infatti di una lunga lettera che l'imperatore Publio Elio Traiano Adriano - vissuto nel II secolo e giunto agli ultimi giorni della propria vita - scrive a Marco Aurelio, suo successore come nipote adottivo ed erede dell'Impero. 
In questa missiva, Adriano racconta al giovane diciassettenne la propria biografia, dal punto di vista pubblico e soprattutto privato.
A cominciare dai tempi della giovinezza quindi l'imperatore ha modo di ricostruire la propria parabola esistenziale, le esperienze, i viaggi compiuti, i successi militari, la carriera, le passioni, l'amore e la passione viva per il giovanissimo Antinoo, l'impegno profuso per il bene di un Impero ormai prossimo al tramonto.
Il protagonista diventa personaggio che agisce in un ambiente perfettamente ricostruito, quella della corte, animata grazie agli amici e ai volti che ad essa erano legati. La voce calma del narratore ci guida dunque in quegli ambienti lontani arricchendoli di particolari, di riferimenti precisi dando in tal modo corpo a un'epoca, commentandola, riflettendoci su, guardandola col distacco imposto dal ricordo e dal racconto di quel preciso frangente prima della rovina e della decadenza della civiltà romana.
Ma oltre ad essere fotografia animata di un determinato periodo storico, il romanzo "Memorie di Adriano" diventa l'occasione per riflettere sull'amore, sul destino umano, lasciando che il narratore si abbandoni a delle considerazioni sul proprio percorso amoroso, sulle proprie esperienze che diventano emblematiche, che si fanno portavoce di un discorso poetico sull'amore comune a tutti gli uomini di ogni tempo.

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