3 marzo 2012

Fosca di Iginio Ugo Tarchetti: trama e contesto

Uno dei massimi rappresentanti del movimento italiano noto come Scapigliatura è stato certamente Iginio Ugo Tarchetti.
Lo scrittore in particolare viene ricordato perché autore del romanzo "Fosca", opera pubblicata a puntate a partire dal 1869 che non stancò di influenzare enormemente altri scrittori contemporanei tra cui il giovane Giovanni Verga.

"Fosca" fu l'ultimo romanzo scritto da Tarchetti che tra l'altro lo lasciò incompiuto per via della sua morte prematura all'età di 30 anni. Completato poi anche con l'ultimo capitolo scritto dall'amico del Tarchetti, Salvatore Farina, "Fosca" si basa principalmente su fatti autobiografici e accoglie al suo interno tutti i temi e i motivi cari agli Scapigliati: la morte, la malattia, la follia, il brutto, il macabro. Inoltre, si tratta di un'opera che ha il merito di approfondire il lato oscuro e misterioso dell'animo umano.
Trama
Protagonista della vicenda è Giorgio, un avvenente ufficiale che ben presto fa la conoscenza di Clara. La giovane è una donna sposata che rapisce il cuore di Giorgio grazie alla sua abbagliante avvenenza. I due però sono costretti ben presto a separarsi per via del trasferimento dell'uomo a Parma.
Ed è in questa città che Giorgio vive un'esperienza sconvolgente in seguito alla conoscenza di Fosca, cugina del comandante. 
Fosca - il cui nome è già in contrapposizione con quello di Clara - è una donna scheletrica, malata di isteria, resa deforme e spettrale dal dolore, che si lega morbosamente a Giorgio che invece, disgustato, la rifiuta duramente dichiarandole il proprio interesse per un'altra donna. 
Inspiegabilmente, però, anche Giorgio comincerà a sentire una sorta di irriducibile attrazione per Fosca, attrazione che lo porterà dapprima semplicemente a godere della compagnia della giovane, per poi trascinarlo in una relazione amorosa morbosa e malata che si concluderà con la morte di Fosca dopo l'unica notte d'amore che i due si concederanno.
Questa folle relazione non mancherà di avere delle conseguenze per Giorgio il quale, distrutto per l'accaduto, scoprirà di aver contratto la stessa forma di malattia che ha ucciso Fosca, come impronta indelebile del loro amore malato e malsano.

(Foto di Jo Naylor - Flickr)
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3 commenti:

  1. Che gnuranta sono, non la conoscevo questa "Fosca".

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  2. che brutta fine, sia per i protagonisti che per l'autore...
    monica c.

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  3. @Laura: Gnuranta, tu? Non credo proprio... ;)
    @Monica: in perfetto stile scapigliato!

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