2 gennaio 2012

Narciso ed Eco: amore a senso unico

Narciso era un giovane di straordinaria bellezza, figlio del dio fluviale Cefiso e della ninfa Liriope. Prima che il figlio nascesse, quest'ultima interrogò il veggente Tiresia, il quale le profetizzò che Narciso avrebbe avuto una lunga vita solo se non avesse guardato il proprio volto.
Il giovane nacque e crebbe e ben presto molti giovani ambosessi si innamorarono di lui. Narciso però non mostrava alcun interesse per l'amore e continuava a respingere, anche piuttosto malamente, i vari pretendenti che gli si dichiaravano.
Tra questi la leggenda cita il dio Pan e la ninfa Eco. La vicenda di questa giovane donna, in particolare, era legata alla famiglia dei regnanti dell'Olimpo. Zeus infatti le aveva affidato il compito di distrarre la moglie Era durante le proprie scapatelle, in modo che la coniuge non se ne accorgesse.
Ma Era, scoperto l'inganno, punì duramente Eco, condannandola a vita a ripetere soltanto le ultime parole udite da qualcun altro.
Insensibile e completamente indifferente al suo amore, Narciso respinse Eco bruscamente.  La donna, disperata, secondo le versioni più accreditate, si lasciò consumare in una grotta, finchè il suo corpo non si inaridì abbastanza da diventare duro come pietra. Di lei, rimase solo una flebile voce.
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Ma Eco non fu l'unica ad essere respinta da Narciso. Le leggende a questo punto si intrecciano e si confondono ma la linea comune vuole che uno dei pretendenti rifiutati, si vendicò del giovane Narciso ricorrendo all'aiuto sovrannaturale degli dei. Eros o Artemide o Nemesi, la dea della giustizia, indussero Narciso ad aver bisogno di rinfrancarsi in una fonte. Qui, riflesso nell'acqua, il giovane vide per la prima volta il proprio volto e se ne innamorò profondamente. Cercò di afferrare quel viso perfetto ma il contatto con l'acqua gli rivelò l'impossibilità di quell'amore. Narciso così si tolse la vita.
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Secondo alcune fonti, egli rivide il proprio volto ancora una volta, riflesso nelle acque dello Stige, durante il suo viaggio in direzione del regno dei morti. Nel luogo in cui il giovane morì, poi, sbocciò un fiore che da lui prese il nome.

(Foto di Carine Fel - Flickr)

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