31 gennaio 2012

Pittura del secondo Ottocento: realisti in Francia e Macchiaioli in Italia

Come abbiamo già visto nell'articolo "Architettura: tendenze e stili della seconda metà dell'Ottocento", si tratta di un periodo di grandi ristrutturazioni architettoniche in tutta Europa voluto all'insegna del rinnovamento ma anche per far rispondere le città alle nuove esigenze di ordine e funzionalità. 
Grandi cambiamenti però investono anche l'arte e, in particolare, la pittura.

L'epoca è contrassegnata infatti da eventi di indiscutibile rilevanza storica - come la Rivoluzione del 1848 e il trionfo dell'industrializzazione - eventi che scuotono indiscutibilmente le coscienze degli artisti tanto da spingerli ad effettuare decisi cambi di rotta rispetto alle forme e alle tendenze artistiche precedenti.

30 gennaio 2012

Architettura: tendenze e stili della seconda metà dell'Ottocento

Tutte le principali città europee, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, sono interessate da un lento ed inesorabile processo di ristrutturazione urbanistica reso necessario a seguito del massiccio incremento demografico del periodo e dallo sviluppo industriale. Ogni città infatti doveva rispondere ad esigenze di funzionalità, di ordine ma anche di prestigio economico e il modello cui i vari urbanisti del secolo si ispirarono fu Parigi.

28 gennaio 2012

Premio Liebster Blog Award






Cari amici lettori, questo che mi accingo a scrivere è un post speciale per ringraziare ben quattro bloggers a me molto care (grazieee!!!) che hanno scelto il mio blog - "Questo piccolo grande mondo" - per un premio davvero graditissimo: il Liebster Blog Award

Mi riferisco a Laura, autrice di "Informazioni nel web", a Monica, autrice di "I temi di Monica Cadoria" a Manu, autrice di "Il blog di Julie", e ad Anna, autrice di "Frammenti di vita", quattro bloggers speciali che seguo sempre molto volentieri, che stimo molto e che ringrazio col cuore per la preferenza accordatami.

25 gennaio 2012

Fedra e Ippolito: amore a senso unico

Di storie in cui il destino degli uomini è completamente in balia del volere, dei capricci e delle scelte degli dei immortali ne è piena la mitologia. Le beghe olimpiche in particolar modo raramente rimanevano entro le immortali mura domestiche e ogni conflitto, ogni guerra di potere, ogni braccio di ferro tra due o più controparti divine si consumava quasi sempre a suon di colpi bassi e manovre poco diplomatiche in cui sempre più spesso a farne le spese erano degli innocenti e ignari esseri umani.

23 gennaio 2012

Papà Goriot: capolavoro del realismo di Balzac

Lungi dall'essere mere opere con vita propria ed indipendente, i romanzi di Honoré de Balzac in realtà rispondevano tutti ad un disegno artistico di ampio respiro che, nella mente dello scrittore, prese forma nitidamente intorno al 1842 in piena maturità letteraria.
L'ambizioso progetto di Balzac infatti prevedeva la creazione di una raccolta organica ed unitaria di tutte le opere già scritte in passato e di quelle a venire che potesse servire da fotografia composita e dettagliata della società contemporanea alla scrittore. Con chiaro riferimento a Dante, Balzac chiamò questa raccolta "Commedia umana" e la suddivise in 3 macrogruppi: studi di costume, studi filosofici e studi analitici.

21 gennaio 2012

Il romanzo realista di Honoré de Balzac: Eugénie Grandet

Decisamente orientato verso un realismo più sociale è il romanzo balzacchiano.
Scrittore reazionario, cattolico e sostenitore della restaurazione della monarchia in Francia, Honoré de Balzac ha sempre mostrato particolare interesse per lo studio dei vari ambienti sociali. In special modo, nei romanzi dell'autore, la lente di ingrandimento viene posta sul rapporto tra l'individuo e l'interesse economico, riconoscendo nel denaro - in chiave sarcastica - la molla che fa mettere in moto la società, in cui tutto o quasi ormai è destinato ad essere volgarmente mercificato.

Il romanzo storico di Victor Hugo: Notre-Dame de Paris

In Francia, uno degli autori più rappresentativi del movimento Romantico che impazzava in tutti i principali stati europei è senza dubbio Victor Hugo.
Vissuto tra il 1802 e il 1885, egli attraversò completamente l'epoca romantica, respirandone appieno le atmosfere, le idee, le tendenze. Hugo tuttavia scelse la propria personale cifra espressiva - interpretandola in maniera unica e personale - per lo più orientata verso il genere storico.

18 gennaio 2012

Europa e Zeus: non c'è amore senza inganno

Zeus, si sa, oltre ad essere noto per il ruolo di padre degli dei e signore dell'Olimpo, deve la sua popolarità anche alle decine e decine di scappatelle che lo vedono protagonista.
Nonostante egli infatti fosse sposato ad Era, il ruolo da maritino fedele gli stava proprio stretto e Zeus preferiva di gran lunga balzare allegramente di fiore in fiore.
Tuttavia, tutte le giovani fanciulle oggetto dell'interesse del dio olimpico, non sempre ne ricambiavano le attenzioni, dettaglio che però, invece di far desistere Zeus dai suoi intenti amorosi, ne stimolava pericolose ed illecite fantasie.

16 gennaio 2012

Il romanzo romantico americano: Allan Poe e Hawthorne tra avventura e mistero

Laddove in Francia si diffonde il romanzo realista e storico e in Inghilterra prende piede il romanzo confessione e quello sociale, negli Stati Uniti d'America si assiste alla predilezione per un genere più orientato verso una dimensione avventurosa e misteriosa.
I primi passi in tal senso vengono compiuti da James Ferimor Cooper, le cui opere - "I pionieri" (1823) e "L'ultimo dei Moicani" (1826) - appaiono imperniate dal gusto per le storie d'avventura, per lo spirito ottimista nelle risorse dell'uomo impegnato nella sua conquista del selvaggio West (questo è lo spirito da cui prenderanno avvio i celebri film western).

15 gennaio 2012

Al via il torneo Mentathlon: ecco come partecipare alle "olimpiadi del cervello"

Avete mai pensato di poter allenare la vostra mente come un qualunque altro muscolo del vostro corpo?
Ebbene, a partire dal prossimo 30 gennaio, grazie alla nuova edizione di Mentathlon, sarà lanciato online e su Facebook uno speciale torneo che spremerà i cervelli di tutti gli italiani che vi vorranno partecipare fino all'ultimo neurone.
Si tratta di una occasione utilissima per la nostra salute mentale, per mantenere il cervello sempre giovane e reattivo, per allenare la capacità di concentrazione e agevolare il non disperdersi della memoria. Il torneo insomma sarà un vero e proprio programma fitness contro l'invecchiamento della nostra preziosissima mente.
Ma come fare per parteciparvi?

14 gennaio 2012

Afrodite e Nerito: storia d'amore tra le onde del mare


Il padre di Nerito, Nereo è considerato una divinità preolimpica e dunque uno degli dei marini più antichi, precedente addirittura anche a Poseidone. Di buon carattere e di indole benevola, Nereo poteva contare sul potere della trasformazione e dell'arte divinatoria. La leggenda narra che con la sua sposa, Doride, figlia di Oceano, egli genera ben 50 figlie, note come le Nereidi, e un solo figlio maschio, Nerito, tutti e 51 caratterizzati da una straordinaria bellezza.

13 gennaio 2012

Gotico: simbolismo delle sue caratteristiche architettoniche



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Nel corso del XIII secolo, si assiste alla fioritura delle città e delle realtà comunali con un conseguente mutamento dei gusti anche da un punto di vista artistico-architettonico. E' questo infatti il periodo in cui vengono erette le magnificenti cattedrali gotiche, espressione urbana del nuovo ceto cittadino: la borghesia.
Abbandonate infatti le opere e le chiese romaniche tanto in voga nel secolo precedente e perfetta espressione del ceto nobiliare e monastico ma anche di un approccio pessimistico nei confronti dell'esistenza umana, nel XIII secolo l'emergente ceto mercantile comincia a finanziare i progetti per l'edificazione di opere architettoniche in stile gotico, caratterizzate invece da uno spirito di maggiore fiducia e ottimismo nei confronti della vita. 

12 gennaio 2012

Il rosso e il nero di Stendhal e il romanzo realista

L'anno 1783 dà i natali a tale Henry Beyle, certamente meglio noto come Stendhal - il suo pseudonimo - scrittore francese di fama mondiale che prese parte attiva nelle numerose spedizioni napoleoniche anche in terra italiana. Ma la sua vocazione primaria, dopo la politica, era la scrittura e noi lo ricordiamo soprattutto per "La certosa di Parma" e per "Il rosso e il nero".
Quest'ultimo romanzo, in particolare, è il primo dei due capolavori e venne consegnato alle stampe nel 1830 inaugurando il filone realista del genere.

11 gennaio 2012

La concezione della donna in epoca cortese



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Per decenni demonizzata e associata al peccato e alla dannazione, la donna nel periodo dell'Alto Medioevo, complice il trionfo delle dottrine monastiche, dovette portare sulle proprie spalle il fardello del patrimonio ideologico, religioso e culturale dell'epoca.
Ma all'alba del XII secolo qualcosa comincia finalmente a cambiare grazie alla contemporanea diffusione della cavalleria e del culto mariano. In particolare, sono anni in cui viene sancito lo straordinario successo della letteratura popolare in volgare a scapito del controllo culturale che fino a quel momento era stato prerogativa esclusiva del Clero.

Afrodite: dea dell'amore tra vizi e virtù



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La versione tramandata da Esiodo narra che la famosa dea dell'Amore, della bellezza e della fecondità, il cui culto, secondo alcune fonti, pare essere nato in Oriente per poi giungere in Grecia attraverso Cipro, ebbe origine dalla schiuma del mare, là dove caddero i genitali di Urano.
Altre fonti, invece, in particolare Omero nel suo "Inno ad Afrodite", immaginano la giovane a bordo di una conchiglia a galla su un mare piatto e sereno e sospinta dalla tenera brezza del vento Zefiro fino a Cipro. Al passaggio della dea, si narra, tutto era destinato a fiorire. Per queste ragioni, la dea, dotata di ogni grazia e bellezza, simboleggia proprio il rifiorire della natura, la fecondità, ma anche il godimento dell'amore fisico e l'attrazione. 
Moglie fedifraga di Efesto, il dio del fuoco, a decine sono gli amori e i relativi figli attribuiti alla dea.

10 gennaio 2012

Ero e Leandro: i due amanti sfortunati

Tutti i racconti mitologici a noi tramandati ci hanno sempre riservato storie d'amore incredibili, passioni travolgenti, amori impossibili e spesso tragici. Quest'ultimo scioglimento, ad esempio, è il finale destinato alla vicenda della coppia di innamorati formata da Ero e Leandro.
Di loro si narra che Ero era una giovane sacerdotessa di Afrodite presso Sesto, mentre Leandro era un romantico e impavido abitante di Abido, ubicata sull'altra riva dell'Ellesponto.

Il primo incontro tra Ero e Leandro avvenne in occasione di una festa organizzata in onore di Afrodite.

Il romanzo sociale di Charles Dickens

Il Romanticismo è un periodo di massiccia diffusione e proliferazione di romanzi che, a seconda del sentire di ciascuno scrittore, spesso si incanalano in sottogeneri specifici, in filoni autonomi. Questo è il caso, ad esempio, del romanzo sociale di Charles Dickens
Le sue opere infatti si incentrano per lo più sui contrasti e i conflitti di classe, sulle condizioni degli operai, sulle ingiustizie inflitte al proletariato e si soffermano sulle condizioni nelle fabbriche, sul rapporto tra operai e padroni indugiando su un'istantanea molto verosimile della realtà industriale del periodo.

9 gennaio 2012

Parto col folle (DVD): trama e recensione


Brillante commedia americana del 2010, "Parto col folle" (titolo originale "Due date"), è un film della regia di Todd Phillips, della durata di 93 minuti. 
Fanno parte del cast Robert Downey Jr, Zach Galifianakis, Michelle Monaghan, Juliette Lewis e Jamie Foxx.
Trama
Il film che negli Stati Uniti ha totalizzato oltre 97 milioni di dollari al botteghino è incentrato su un viaggio piuttosto bizzarro. Peter Highman (Downey) sale su un aereo che lo riporterà a casa dalla moglie che sta per dare alla luce il loro primo figlio ma, per una serie di equivoci e a causa della faciloneria e goffaggine di uno strano tizio (Galifianakis), l'uomo viene scambiato per un terrorista e inserito in una lista nera che gli impedirà di salire su qualunque altro aereo.

Cime tempestose di Emily Bronte e il romanzo romantico

Se Jane Austen e Walter Scott, ognuno in maniera diversa, nelle loro opere rimangono ancorati ai dettami stilistico-letterari del periodo neoclassicista e si affacciano al nuovo sentire romantico con prudenza ed eccessiva moderazione, Emily Bronte accoglie a braccia aperte le poetiche e le ideologie del Romanticismo nel romanzo "Cime tempestose" (titolo originale "Wuthering heights").
L'opera viene pubblicata nel 1847, un anno prima della morte dell'autrice, e affonda le proprie radici in moltissimi elementi che avevano caratterizzato il genere gotico ma riscrivendoli in chiave romantica.

Giullare: ecco il suo ruolo nel Medioevo



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In netta e decisa contrapposizione con la figura del monaco, ecco invece il giullare. Questa figura sociale in realtà ne incarnava ed impersonava tante altre: egli era infatti un intrattenitore, un mimo, un attore, un giocoliere, un cantante e il suo unico scopo era divertire il pubblico nelle piazze. Tuttavia, nonostante l'enorme successo che i giullari erano soliti riscuotere, la loro attività e la loro figura vennero demonizzate e duramente condannate dalla Chiesa. La Chiesa infatti si manteneva in una posizione di assoluta opposizione a tutto quanto fosse chiaramente carnale, mostra del corpo, del riso, del godimento visivo e uditivo.

Urano e Gea: dal loro amore finito nasce il Tempo



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Secondo  quanto riportato da Esiodo, alla base della storia delle origine del mondo va rintracciata l'unione tra Gea ed Urano, i quali ogni notte erano soliti congiungersi e procreare.
Tuttavia, Urano non riusciva a non odiare ed invidiare i frutti della loro unione tanto da costringere Gea a portarli tutti in grembo dentro di sé, per evitare di esporre la prole a quei feroci istinti paterni. Ma l'utero di Gea cominciò a diventare troppo pesante e il carico eccessivamente oneroso e doloroso.
Allo stremo delle forze, dunque, la madre terra estrasse del ferro dalle proprie viscere, ne creò una falce dentata e spiegò ai figli i dettagli del piano che aveva in mente. 

8 gennaio 2012

La figura del monaco nel Medioevo



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La figura del monaco eremita che vive un'esistenza ritirata nel deserto scandita dal ritmo delle preghiere e delle penitenze risale ai primi secoli dell'era cristiana e ha origini certamente Orientali. Solo più tardi in Occidente, questa figura subisce una significativa evoluzione grazie all'intervento di San Benedetto da Norcia, fondatore dell'ordine monastico dei benedettini. Il ruolo di San Benedetto fu quello di fare in modo che i monaci cominciassero a vivere insieme all'interno di comunità e monasteri per svolgere attività di diffusione della parola di Dio, specialmente in un'epoca sconvolta dalla feroce brutalità delle invasioni barbariche.

Le origini del mondo secondo la mitologia



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La mitologia sulle origini del mondo conosce due versioni differenti.
La prima è relativa a quanto riportato nell'Iliade. Nel celebre poema epico, alle origini della cosmogonie si pongono Oceano e Teti, le divinità più antiche fautrici della creazione. In particolare, Oceano - che è da immaginare come un fiume - segnò i confini del mondo separando quest'area perimetrale da tutta l'indeterminazione esterna ad essa e provvedendo ad alimentarvi all'interno tutti i mari, le sorgenti e ogni corso d'acqua. Ciò fatto, Oceano si unì con Teti con la quale generò 6 mila figli per metà di sesso maschile - i fiumi - e per l'altrà metà di sesso femminile - le Oceanine.

Anfitrione e Alcmena: ecco come si intromise Zeus



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Quando Alcmena si concesse in sposa ad Anfitrione pose al novello sposo come condizione la mancata consumazione del matrimonio finché l'uomo non avesse vendicato l'assassinio dei suoi fratelli. Questi infatti erano rimasti vittime della brutalità degli abitanti dell'isola di Tafo, ubicata sulla costa dell'Acarnania. 
Anfitrione acconsentì volentieri alla richiesta di Alcmena e partì ben presto alla volta dell'isola per assicurare giusta vendetta alla moglie. La spedizione si rivelò un totale e completo successo tanto che, con la vittoria in pugno, Anfitrione poté finalmente organizzare il viaggio di ritorno per ottemperare ai proprio doveri e piaceri coniugali. Quello che però egli non poteva sospettare era che qualcuno potesse mai precederlo nell'intento.

7 gennaio 2012

Anima e corpo: ecco che ne pensavano i medievali



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Il mondo visto da un uomo medievale altro non è che uno schema rigido su base binaria e verticale in cui vigono le contrapposizioni cielo e terra, inferno e paradiso, angelo e diavolo, anima e corpo. Quindi, secondo questo ultimo binomio, l'uomo stesso diventa perfetta esemplificazione di uno schema binario, essendo egli stesso teatro della lotta tra salvezza - l'anima - e dannazione - il corpo.
In tale ottica, il corpo dunque, specialmente se femminile, viene a rappresentare l'ostacolo primario al raggiungimento della redenzione e delle salvezza tanto da meritare punizioni, repressioni, controlli.

Edipo al cospetto della Sfinge: ecco come rispose all'indovinello più celebre di tutti i tempi

Immagine correlataLa vicenda di Edipo è strettamente legata alla saga tebana. Egli infatti era figlio legittimo di Laio, re di Tebe, e di Giocasta, coppia di regnanti che non riusciva ad avere figli. Laio, incolpando segretamente la moglie di quella prolungata sterilità, si risolse a consultare un oracolo. Questi però gli predisse che era un bene che egli non avesse ancora prole, perché un eventuale figlio avrebbe firmato proprio la sua morte e rovinato la sua intera discendenza. Laio così ripudiò Giocasta che però, umiliata dal rifiuto, fece ubriacare il marito e lo spinse ad unirsi a lei. Quelle furono esattamente le circostanze del concepimento di Edipo.

5 gennaio 2012

Spazio urbano: ecco come si sviluppa nel Basso Medioevo



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A partire dall'anno Mille, si assiste al significativo passaggio da un'economia silvo-pastorale, ad un'altra basata invece sull'agricoltura e sull'economia di mercato. Si tratta di una evoluzione che causa delle ripercussioni anche relativamente alla concezione dello spazio esterno.
Grazie ai mercanti, infatti, non solo riprendono i viaggi che nell'Alto Medioevo erano ridotti all'indispensabile, migliorando sensibilmente la conoscenza delle geografie circostanti e ponendo le basi per lo sviluppo della cartografia, ma soprattutto si assiste al fiorire dello spazio urbano.

4 gennaio 2012

Romanzo storico: Ivanhoe di Walter Scott

Quando nel XIX secolo il romanzo storico ha modo di diffondersi, il panorama letterario non è alle prese con un genere del tutto nuovo. Già verso la seconda metà del Settecento, più precisamente nel 1764, in Inghilterra appare infatti "Il castello di Otranto" di Horace Walpole, romanzo di genere gotico che però già sfrutta le ambientazioni storiche. Tuttavia, quello che per il sentire gotico rappresentava un mero sfondo alla vicenda narrata, diventa un elemento di fondamentale importanza in epoca romantica, durante la quale si ritrova il gusto per le epoche passate e si riscopre l'interesse per la storia, in special modo del Medioevo.

3 gennaio 2012

Se mi lasci ti cancello: trama e recensione



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Dimentichiamoci per un attimo del titolo italiano, assurdo e completamente fuorviante.
Corre l'anno 2004 quando negli Stati Uniti viene distribuito il film, appartenente al genere fantastico, "Se mi lasci ti cancello" (titolo originale "The eternal sunshine of the spotless mind"), con Michel Gondry alla regia e Jim Carrey, Kate Winslet e Kirsten Dunst tra i protagonisti. E' stata definita "cervellotica ed eccentrica storia d'amore" e non a torto. Scopriamo perchè.
Trama
Joel e Clementine sono una coppia come tante che, a un certo punto del percorso, subisce una brusca battuta d'arresto. E' Clementine a prendere in mano la situazione decidendo di mettere un punto definitivo alla relazione.

Ottocento: l'exploit del romanzo

Da un punto di vista letterario, l'Ottocento è senza ombra di dubbio il secolo del romanzo. Questo genere letterario infatti finalmente trova terreno fertile per attecchire in Europa, in special modo in Inghilterra, in Francia e in Russia, ma anche negli Stati Uniti d'America che, a partire da questo secolo cominciano a far sentire la loro voce artistica.
Il romanzo dunque in epoca romantica riesce finalmente a trovare giusta diffusione contraddistinguendosi per alcune peculiarità. Si tratta infatti di un genere prettamente sperimentale, risultato di varie commistioni di stili, coraggioso per lo più antiletterario per il fatto di non guardare a nessun modello precostituito e preesistente. In una parola, moderno.

Stevenson: il tema del doppio ne "Lo strano caso del Dr Jeckyll e Mr Hyde"

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Uno dei lavori letterari più palesemente incentrato sul tema del doppio è senza ombra di dubbio il romanzo "Lo strano caso del Dr Jekyll e Mr Hyde", scritto da Robert Louis Stevenson nel 1886.
L'opera si incastona in un periodo caratterizzato da particolari fermenti sociali, culturali e scientifici durante il quale nei salotti bene furoreggiano le nuove rivoluzionarie dottrine di Darwin sulla evoluzione della specie ma soprattutto le prime sconvolgenti teorie psicoanalitiche di Freud. Ed in effetti nel romanzo sono innumerevoli i debiti nei confronti delle tematiche relative soprattutto alla scissione della personalità e alla compresenza nell'animo umano di nature e tendenze completamente contrapposte. Ma rispolveriamo la vicenda narrata.

Ermafrodito respinge l'amore di Salmace


La mitologia ci offre lo spunto per approfondire un altro dei suoi più celebri miti, ovvero quello relativo a Ermafrodito
Si narra nelle Metamorfosi di Ovidio, fonte primaria delle leggende legate a tale personaggio, che egli fosse figlio di Ermes ed Afrodite - infatti il suo nome li comprende entrambi - e che fosse un dio dotato di straordinaria bellezza.
Della sua giovinezza, in particolare, si racconta che Ermafrodito fu allevato da uno stuolo di ninfe sul monte Ida finché non sentì l'esigenza di intraprendere un viaggio in Asia Minore. 
Fu in questa terra lontana che avvenne l'incontro tra il dio e la ninfa acquatica Salmace.

Le sirene: le false credenze legate a queste minori divinità marine



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Viziato dalle innumerevoli riproposizioni cinematografiche, fiabesche e artistiche delle sirene, il nostro immaginario le vuole come delle creature affascinanti, di gradevole aspetto, ammalianti, metà donne metà pesce. 
In realtà la componente ammaliatrice di queste creature marine era strettamente connessa alle loro proprietà canore e musicali, mentre da un punto di vista fisico, le sirene erano esseri orripilanti, dotati di testa e parte di tronco umani mentre per il resto non erano nient'altro che uccellacci scompigliati attrezzati di pericolosi artigli. 
Il piumaggio, in particolare, si narra fosse una specifica punizione che le Sirene ricevettero dalle Muse, indispettite per essere state sfidate nell'arte canora.

Endimione innamorato della Luna


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Furono molto numerosi gli amori legati al nome di Selene, dea della Luna. Tra i più significativi, viene sempre citato quello tra la giovane donna e Zeus, relazione che un inno di Omero vuole solo di una notte e dalla quale nacque la bellissima Pandia.
Un altro nome sempre associato a quello di Selene è quello di Pan, dio oscuro e dall'orribile aspetto perfettamente contrapposto alla grazia, alla bellezza e al candore della luna. Ma Selene stessa, secondo quanto raccontato dalle diverse fonti, amava profondamente l'oscurità e ogni notte si perdeva nel suo abbraccio.

Eos e Titone: la storia d'amore dell'Aurora



La storia di Eos, celebre divinità greca, è legata in qualche modo alla cosmogenesi e alla creazione di tutti gli elementi naturali come il sole, il cielo, le montagne. 
Eos infatti era proprio l'Aurora dalle rosee dita e dalla veste color zafferano, caratterizzata da una portentosa carica di sensualità tanto che i vari racconti a lei connessi, riguardano spesso relazioni amorose con giovani mortali. Si narra che dietro questo ardore erotico si celasse una punizione che Afrodite pensò bene di infliggere ad Eos dopo averla sorpresa in atteggiamenti inequivocabili con Ares e che poi, per estensione, la dea venisse associata in modo più generico al desiderio bruciante che era solita provocare all'annuncio di un nuovo mattino.

2 gennaio 2012

Un amore all'improvviso: trama e recensione


"Un amore all'improvviso" (titolo originale "The time traveler's wife") approda nelle sale cinematografiche americane il 2 ottobre del 2009.
Cast, regia e note tecniche
Film a metà strada tra il genere sentimentale, il genere drammatico, e il fantastico viene diretto da Robert Schwentke e annovera tra le fila del cast Rachel McAdams, Eric Bana, Ron Livingstone, Jane MacLean e Stephen Tobolowsky.
La vicenda procede per salti temporali e copre la durata complessiva di 112 minuti.
Botteghino
Sono oltre 61 i milioni di dollari totalizzati al botteghino delle sale americane mentre in Italia si oltrepassa di poco la soglia di 500 mila euro.
Trama
Un rarissimo gene costringe Henry a viaggiare nel tempo, riproponendo la propria presenza ad amici e parenti ad intermittenza, in modo assolutamente imprevedibile e con versioni di se stesso nelle età più disparate.

Frankenstein: Mary Shelly affronta il tema del doppio


Ben lungi dall'essere semplicemente un romanzo gotico horror, il "Frankenstein o Prometeo moderno" di Mary Godwin in Shelley è un'opera in cui la allora diciannovenne scrittrice affronta temi davvero complessi oltre che scottanti, alcuni dei quali attualissimi anche ai giorni nostri.
Il romanzo, pubblicato nel 1818, ha una struttura epistolare e raccoglie tutte le missive che un Capitano di Marina inviava alla sorella. Argomento principe di tali lettere era la storia che a questo Capitano venne narrata a sua volta da un tale Victor Frankenstein, uno scienziato cui l'uomo di mare aveva salvato la vita durante una spedizione al Polo Nord e che, a bordo della nave, ormai adagiato nel proprio letto di morte, aveva deciso di liberare la propria anima dagli incubi che la opprimevano, raccontando il proprio terribile vissuto.
La trama
Victor Frankenstein è un uomo di scienza, vero appassionato di tutto quanto riguardi le origini della vita e il mistero dell'esistenza.

Narciso ed Eco: amore a senso unico

Narciso era un giovane di straordinaria bellezza, figlio del dio fluviale Cefiso e della ninfa Liriope. Prima che il figlio nascesse, quest'ultima interrogò il veggente Tiresia, il quale le profetizzò che Narciso avrebbe avuto una lunga vita solo se non avesse guardato il proprio volto.
Il giovane nacque e crebbe e ben presto molti giovani ambosessi si innamorarono di lui. Narciso però non mostrava alcun interesse per l'amore e continuava a respingere, anche piuttosto malamente, i vari pretendenti che gli si dichiaravano.
Tra questi la leggenda cita il dio Pan e la ninfa Eco. La vicenda di questa giovane donna, in particolare, era legata alla famiglia dei regnanti dell'Olimpo. Zeus infatti le aveva affidato il compito di distrarre la moglie Era durante le proprie scappatelle, in modo che la coniuge non se ne accorgesse.

Tritone: ecco le origini di questa gioiosa divinità marina

Secondo la mitologia, Tritone era una divinità marina figlio di Poseidone e Anfitrite.
Tante e differenti storie legate a Tritone si leggono dalle pagine di Esiodo, Apollonio, Virglio ma a mettere tutti d'accordo è la rappresentazione di questa divinità, generalmente raffigurata con il corpo da uomo e la coda di un serpente. 
Si racconta che abbia indicato la strada per il mare aperto agli Argonauti, si racconta che avesse spinto un compagno di Enea, Miseno, nelle acque perchè questi sosteneva di riuscire a suonare la tromba meglio dello stesso dio e si racconta ancora che Tritone fosse solito placare il mare in tempesta, magari soffiando all'interno di una conchiglia a forma di tromba.

Fortuna: il suo nome presso i Greci era Tyche

In origine era Tyche, ovvero "quello che capita". Così infatti erano soliti riferirsi i Greci quando definivano la dea del caso. 
Per essi, questa divinità era figlia di Teti - secondo gli ellenici, madre di tutti gli dei - e di Oceano. Tyche era descritta come una giovane sempre in compagnia di una palla, della quale seguiva continuamente i balzi, imprevedibili esattamente come la fortuna degli uomini.
Era dunque una dea da temere, da trattare con rispetto e cortesia e per evitare terribili voltafaccia della buona sorte, ogni città, per scaramanzia, aveva una propria Tyche da venerare. In genere, questa veniva rappresentata cinta da una corona turrita e con qualche simbolo ben augurante in mano.

Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen: trama e contesto

In piena fioritura romantica, in Inghilterra c'è una donna in particolare che riesce a distinguersi per la propria abilità in qualità di scrittrice e per il peso e la dignità conferiti al romanzo ottocentesco: Jane Austen
I suoi romanzi tuttavia, tra cui "Emma" e "Orgoglio e pregiudizio", nonostante l'esplosione romantica abbia già investito in pieno la poesia, sono ancora piuttosto ancorati alle linee ideologiche e poetiche del periodo Illuminista, con tutto il repertorio di misura, equilibrio, razionalità ed eleganza che l'hanno contraddistinto, seppur l'analisi dei sentimenti e le passioni dei protagonisti avvicinino il romanzo al sentire dell'era romantica.

1 gennaio 2012

L'idea del tempo nel Medioevo

In maniera analoga alla concezione dello spazio analizzata in precedenza, anche la concezione del tempo in epoca medievale è strettamente connessa ad una tipica mentalità prescientifica.
Il tempo in particolare è quello scandito dai cicli della natura e dai momenti fondamentali di una giornata, ma anche quello della Chiesa e dei cadenzati rintocchi delle campane, il cui suono dà il ritmo al presente.
Per l'uomo medievale infatti il tempo non è legato ad alcuna idea produttiva o economica, egli vive unicamente nel e per il presente, senza nessuna idea di progresso o di evoluzione, senza sospettare nemmeno nella possibilità di miglioramento della razza umana.

Pandora come Eva: la prima donna sulla terra

Tutti i racconti mitologici sulle origini degli esseri umani sulla Terra sono sempre popolati da protagonisti di sesso maschile e forse non tutti sanno che la prima donna in assoluto a far parte del genere umano fu Pandora la quale fu mandata da Zeus come la più terribile delle sciagure.
Il dio dell'Olimpo infatti, in seguito al furto del fuoco da parte di Prometeo, cadde vittima di uno dei suoi innumerevoli attacchi di ira funesta e, per vendicarsi degli esseri umani, ordinò ad Efesto di plasmare una donna con la creta, chiese poi ai Venti di soffiarvi la vita e alla dee della propria corte di ornarla. 

Io e Zeus: l'amore adultero

Ecco un altro leggendario personaggio della mitologia greca: Io, giovane sacerdotessa figlia del dio fluviale Inaco e della ninfa Melia. 
La vicenda di Io è strettamente connessa al dio dell'Olimpo, Zeus. Questi, narrano i racconti, innamoratosi perdutamente della donna, era solito perseguitarla nei sogni. Sfinita da questa condotta, Io si confidò con il padre, il quale decise di interpellare l'oracolo in merito. Ma il responso fu piuttosto prevedibile: l'unico modo per preservare la sua intera stirpe dall'ira del volubile Zeus, era quello di concedere al dio la propria figlia.
Fu così che ebbe inizio la relazione amorosa tra Zeus ed Io mentre Era, la moglie legittima del padre dell'Olimpo, cominciò a sospettare qualcosa.

La sibilla cumana e il dio Apollo: storia d'amore negata

Con il termine "Sibilla", nell'antichità, si era soliti riferirsi a delle giovani vergini particolarmente predisposte per l'arte divinatoria che, colte da improvvisi momenti di estasi, fornivano responsi, per lo più preoccupanti e minacciosi. 
Con il tempo, esse guadagnarono la qualifica di profetesse, generalmente originarie dell'Asia Minore, delle cui vicende si narra nelle opere di Eraclito, Varrone, Ovidio e Virgilio.
Il termine "Sibilla" deriva dal nome di battesimo della prima di queste profetesse, termine che poi passò ad indicare tutte le successive.