16 dicembre 2011

Pamela, o la virtù ricompensata di Samuel Richardson

Corre l'anno 1740 quando Samuel Richardson consegna al pubblico "Pamela, o la virtù ricompensata", romanzo in forma epistolare che racconta le vicissitudini di questa giovane protagonista di umili origini.
Trama
Pamela Andrews, figlia di contadini, presta servizio presso una ricca e nobile signora che prende molto a cuore le sorti della ragazza tanto da allevarla ed istruirla secondo le regole del decoro e della virtù. Poco prima di morire poi, la nobildonna affida Pamela alle cure del figlio, il conte di Belfort, di indole e principi ben diversi da quelli della madre.
Per assecondare la propria attrazione sessuale nei confronti di Pamela egli infatti adotterà ogni sistema, dalla violenza ai veri e propri soprusi. 

Nonostante questo atteggiamento sconsiderato sia causa di non pochi grattacapi per Pamela, la giovane finirà comunque per innamorarsi del proprio aguzzino il quale, contro ogni aspettativa, deciderà infine di convolare a giuste nozze.
In fondo Pamela, nonostante le insidie del conte, è riuscita comunque a mantenere inviolata la propria virtù tanto da muovere a compassione l'uomo e a meritare il suo rispetto. Pamela furbamente non manca certo di rimarcare quanto abbia strenuamente lottato per non cedere agli attacchi che la propria virtù ha dovuto subire e sopportare, condotta che la pone nella situazione di meritare l'ascesa sociale, assecondando pienamente la mentalità borghese del tempo.

Contesto e accoglienza del romanzo
"Pamela, o la virtù ricompensata" raccolse subito consensi in tutta Europa ponendo di fatto le basi per la diffusione del romanzo in forma epistolare. Questo espediente infatti permette agli scrittori di scavare agevolmente nella psicologia dei personaggi mettendo a nudo le giravolte dei pensieri che li portano ad agire in un certo modo, tutti gli andirivieni dei sentimenti, le contraddizioni, i dubbi.
Il tutto condito ed imperniato di mentalità borghese di Pamela tutta votata all'amministrazione oculata della propria condizione sociale e all'utilizzo della propria virtù come merce di scambio per potere accedere ad una migliore condizione sociale.   

(Foto di Deflam - Flickr - CC)
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3 commenti:

  1. Ossignur, questo proprio non mi attira o.O

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  2. Io l'ho dovuto leggere all'università... No, decisamente, non è il mio genere!

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  3. che santa donna!
    Monica C.

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