15 dicembre 2011

Moll Flanders: altro successo firmato da Daniel Defoe

Dopo l'enorme successo ottenuto con la pubblicazione di "Robinson Crusoe", Daniel Defoe ci riprova e nel 1722 vede la luce "Moll Flanders", primo vero romanzo di costume della tradizione narativa inglese.
Per la vicenda e il personaggio Defoe si ispira a dei fatti realmente accaduti e ad una donna realmente esistita, una ladra famosissima, tale Mary Frith, il cui soprannome era proprio Moll, la tagliaborse. Tutte le rocambolesche avventure di Mary furono poi raccolte in un'opera composita nel 1622 e da questa attinse il nostro scrittore per costruire il proprio romanzo sotto forma di fittizia autobiografia.
Trama
La vicenda narrata prende avvio dalla nascita di Moll, venuta alla luce in una prigione dove la madre ladra stava scontando una pena.
Separata dalla genitrice, Moll Flanders bambina conduce una vita da vagabonda con la sola compagnia di un gruppo di zingari, fino a quando la carità pubblica non interviene per togliere la ragazzina dalla strada.
Alla età di 14 anni la vita di Moll cambia radicalmente tanto che prende servizio presso una ricchissima signora con due figli uno dei quali prenderà in moglie la nostra eroina.
Ma Moll rimane presto vedova e si risposa in seconde nozze con un mercante che l'abbandona per salvarsi dai creditori.
Arriva poi anche il terzo marito, un proprietario terriero che la porta in America ma qui Moll scopre che in realtà quell'uomo è suo fratello in quanto figlio della propria stessa madre.
Tornata in Inghilterra, dopo amori di poco conto, la giovane conosce il quarto marito con il quale comincia a dedicarsi a tempo pieno all'attività di ladra ma questo avventuriero irlandese la abbandona poco dopo per intraprendere la carriera di bandito solista.
Il quinto ed ultimo matrimonio di Moll, infine, avviene finalmente con un brav'uomo che però la lascia vedova in breve tempo.
Così la donna, caduta completamente in disgrazia, si ridà al furto finché non viene catturata e portata nella prigione di Newgate. Qui Moll ritroverà l'ex marito bandito solista ma anche un figlio.
Una volta anziana poi, Moll farà ritorno in Inghilterra dove, colta da pentimento per la propria condotta, si dedicherà alla stesura delle proprie memorie.
Contesto storico-letterario
Per i tempi in cui "Moll Flanders" venne pubblicato si trattò di una prosa a dir poco ardita, un romanzo coraggioso, crudo, realistico, vitale. Defoe infatti consegna alla stampa un'opera con un'eroina alquanto bizzarra e fuori dagli schemi, un'ex prostituta dedita a varie attività criminose caratterizzata da una fede incrollabile nelle proprie capacità di riuscita e ripresa, proprio come Robinson Crusoe.
Daniel Defoe infatti preferisce evitare l'analisi psicologica e le recondite ragioni dell'agire dei personaggi preferendo di gran lunga l'aspetto pratico dell'esistenza in cui è del tutto assente ogni traccia di moralità. Nessun inutile moralismo è presente ad esempio relativamente alla mera sete di affermazione sociale che anima Moll, nè relativamente all'utilizzo che la donna fa della bellezza e del sesso, considerati vere e proprie merci di scambio per far quadrare i conti.




(Foto di CDRummBKS - Flickr - CC)
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